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Molti prodotti acquistati in farmacia rappresentano una spesa deducibile dalla dichiarazione dei redditi purchè questa spesa sia documentabile o con il semplice scontrino parlante (per i farmaci O.T.C. e S.O.P. e per i Tickets) riportante il codice fiscale della persona oppure con lo stesso e la ricetta medica.
La ricetta compilata da un medico, fuori dal Sistema Sanitario Nazionale, e chiamata "ricetta bianca" non sempre è il lasciapassare per poter portare in detrazione la spesa sostenuta. Vi sono, in realtà, tutta una serie di prodotti parafarmaceutici che anche se acquistati in farmacia su indicazione del medico non rientrano nella categoria dei prodotti la cui spesa è deducibile. Ad esempio, spesso il medico specialista prescrive shampoo o lozioni oppure detergenti o creme o ,ancora, capsule o fiale orali che farebbero pensare che si tratti di farmaci perchè destinati ad aiutare a risolvere le patologie più diverse.In realtà la loro categoria di appartenenza è quella generalmente dei cosmetici o dei prodotti erboristici o anche dei dietetici (gli" integratori alimentari" sono invece deducibili se prescritti da un medico). Una delle affermazioni che più frequentemente si sentono è "Ma il commercialista mi scarica tutto se c'è la ricetta medica!". E' bene tenere presente che il commercialista non è in grado di classificare i vari prodotti che si vendono attraverso il canale farmacia e che è sempre e comunque il cliente responsabile della sua dichiarazione fiscale. Pertanto è buona norma rivolgersi al proprio farmacista per avere indicazioni e chiarimenti sulla deducibilità della spesa dei prodotti acquistati. Nota bene: da giugno 2008 l'agenzia delle entrate con la risoluzione 256/E ha specificato che gli integratori alimentari non sono più detraibili. Scarica qui l'informativa |