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Celiachia e test diagnostico |
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La parola celiachia deriva da un antico termine greco che significa cavità (koilia) ad esprimere che l’organo colpito dalla malattia è in nostro intestino. La celiachia è una vera e propria allergia mediata dal sistema immunitario (IgA) anche se si parla di intolleranza al glutine.
Il suo riconoscimento scientifico risale alla metà del ventesimo secolo, ma la sintomatologia legata a questa malattia era già nota nel II secolo d.C. (Areteo di Cappadocia descrive il Koiliakos, cioè il dissenterico, colui che ha male all’intestino). Una volta che la malattia si è manifestata è permanente e non è ancora chiaro cosa faccia scattare l’intolleranza al glutine. L’unica cura efficace al momento è l’eliminazione dalla dieta di tutti i prodotti a base di farine di frumento, orzo, segale, farro, kamut e vari alimenti che contengono glutine (l’attenzione va posta anche agli eccipienti di alcuni farmaci). Si stima che in Italia vi sia 1 celiaco ogni 180 persone, poiché spesso la malattia non viene diagnosticata perché presente in forma latente, cioè non sono ancora presenti i sintomi in quanto la mucosa intestinale non è ancora danneggiata. E’ di estrema importanza, invece, riuscire a fare una diagnosi precoce, poiché la celiachia è spesso accompagnata da patologie secondarien anche gravi (tiroiditi, diabete, nefropatie). Risulta quindi importante effettuare il test per la celiachia che è in grado di rilevare l’alterazione dei parametri serici specifici dell’intolleranza al glutine. Il test di autodiagnosi si può effettuare direttamente in farmacia e ottenere subito un responso da sottoporre al parere del proprio medico curante. |